I cookie ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi, l'utente accetta le nostre modalità d'uso dei cookie

Giovedì, 15 Novembre 2018

Statuto

Statuto della "ASSOCIAZIONE INFANZIA NEFROPATICA - ONLUS"

COSTITUZIONE, SEDE E DURATA
Articolo 1
E' costituita l'associazione denominata "ASSOCIAZIONE INFANZIA NEFROPATICA - ONLUS" siglabile "AIN - ONLUS".
L'associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di organizzazione non lucrativa di utilità sociale ONLUS che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.
L'associazione ha sede in Torino (TO), presso Ospedale Regina Margherita, corso Spezia numero 60, e durata illimitata.

SCOPI
Articolo 2
L'associazione non ha fini di lucro. Essa intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Scopo dell'associazione è lo svolgimento di attività nel settore dell'assistenza sociale, sociosanitaria e della ricerca.
L'associazione si propone lo scopo di offrire aiuto ed assistenza ai bambini nefropatici, ai loro parenti e a coloro che si occupano dei loro problemi, al fine di fornire ai suddetti, assistenza ed informazioni sulla patologia.
Gli scopi dell'associazione sono:
1 - stabilire una rete di comunicazione tra le famiglie,
2 - favorire il progresso nella conoscenza della malattia e nell'impiego di mezzi atti a ridurre gli effetti individuali, sociali e psicologici, sia agli ammalati, sia alle famiglie che si fanno carico della sofferenza dei loro congiunti;
3- aumentare la sensibilità pubblica sulla nefropatia;
4 - difendere i diritti civili, la dignità personale e di cittadino delle persone affette da nefropatia
5 - promuovere la ricerca sulle cause della nefropatia, sviluppare e migliorare l'attività di diagnosi nonché gli approcci terapeutici e preventivi.
A tale fine l'associazione si propone di:
1 - Agire come fonte d'informazione (attraverso la pubblicazione di articoli,l'organizzazione di corsi, convegni ed altro) per il personale specializzato nella cura della malattia e sostenere il volontariato.
2 - Promuovere e sostenere le ricerche sulle cause, le cure, la prevenzione.
3 - Promuovere sul piano nazionale la diagnosi corretta ed accurata della nefropatia.
4 - Svolgere azioni di stimolo per l'istituzione di centri di assistenza sanitaria, psicologica, sociale al fine di conseguire una migliore assistenza medica generale. Favorire con ogni mezzo la diffusione dell'informazione agli operatori sanitari, medici e sociali (anche nell'ambito di attività assistenziali già organizzate). Sostenere ogni iniziativa atta a favorire il benessere fisico e morale degli ammalati e delle loro famiglie, il recupero degli ammalati stessi e il reinserimento nella vita sociale.
5- Curare i contatti con le Amministrazioni Pubbliche, le Autorità Sanitarie Nazionali e locali, le Università, i Centri Ospedalieri, gli Enti e le Istituzioni Pubbliche o private, che perseguono fini simili all'attività dell'Associazione. A tale scopo l'associazione potrà stipulare, con i soggetti suddetti, appositi accordi e convenzioni nonché avviare rapporti di collaborazione.
6-Curare il collegamento con le Associazioni Straniere ed Internazionali che hanno finalità analoghe.
7 - Curare i contatti con tutte le Associazioni che si occupano di handicap o altre malattie che hanno sintomi o danni similari, per scambiare con esse informazioni utili relative alle attività svolte sia mediche che sociali ed adoperarsi per l'applicazione delle leggi esistenti e per la proposizione di nuove più rispondenti alle esigenze dei malati affetti da "nefropatia".
8- Aiutare gli ammalati ad ottenere i servizi sociali di previdenza e di assistenza cui hanno diritto, per legge, su richiesta personale o dei congiunti.
9 - Raccogliere finanziamenti a sostegno di questi scopi.

E' fatto divieto all'associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate. L'associazione potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti conseguiti dal Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 numero 460 e successive modifiche e integrazioni.

SOCI
Articolo 3
Possono essere soci dell'associazione persone fisiche, persone giuridiche, enti ed altre associazioni che ne condividono gli scopi. L'ammissione o la non ammissione di un nuovo socio viene deliberata dal Consiglio Direttivo. All'atto di ammissione i soci verseranno la quota associativa che verrà annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo. Ognuno è libero di versare quote maggiori senza che ciò comporti l'acquisizione di particolari diritti. I soci che non avranno presentato per iscritto le proprie dimissioni entro il trenta ottobre di ogni anno saranno considerati soci anche per l'anno successivo e tenuti al versamento della quota annuale di associazione.
II contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa morte e non è rivalutabile.
Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. E' espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

I soci si distinguono in:
- fondatori: coloro che sono intervenuti all'atto di costituzione della associazione o che per particolari meriti o ragioni eccezionali si intendano qualificare tali. Questi ultimi verranno nominati mediante votazione a maggioranza di voti dei soci fondatori;
- ordinari: coloro che sono affetti dalla "nefropatia" o da sindromi correlate ed i loro parenti entro il quarto grado;
- benemeriti: le persone fisiche e giuridìche ovvero enti o altre associazioni che abbiano contribuito al progresso dell'associazione e dell'assistenza degli ammalati o reso particolari servizi alla vita dell'associazione;
- sostenitori: le persone fisiche e giuridiche che ne fanno richiesta e che si interessano alla vita e all'attività dell'associazione, pur non rientrando nelle categorie precedenti.
I soci ordinali e sostenitori sono ammessi a domanda degli interessati, questa deve essere inoltrata all'associazione.
I soci benemeriti sono nominati dal consiglio direttivo anche se sono già so-ci ordinari o sostenitori.

I soci non assumono alcuna responsabilità oltre l'importo della quota associativa annuale. E' escluso qualsiasi rimborso ai soci in caso di recesso.

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di attribuire la qualifica di simpatizzante
alle persone che non vogliono essere iscritte come soci ma versino un contributo in denaro volontario e soprattutto intendono partecipare al raggiungimento degli scopi dell'associazione. I simpatizzanti non hanno diritto al voto.

La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni o esclusione. L'esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo per la mora superiore a sei mesi del
pagamento delle quote sociali o per lo svolgimento, da parte del socio, di
attività in contrasto o concorrenza con quelle dell'associazione, ovvero qualora il socio non ottemperi alle disposizioni statutarie o del regolamento interno (se adottato) alle delibere assembleali o del Consiglio Direttivo.

PATRIMONIO
Articolo 4
II patrimonio è formato:

  • dalle quote associative annuali, da eventuali contributi volontari dei soci e
    da contribuiti straordinari non obbligatori che potranno essere richiesti agli associati in relazione alle necessità ed al funzionamento dell'associazione;
  • dai contributi (rette, borse di studio, rimborsi e concorsi, spese, assegni,
    premi, sussidi, contributi statali, regionali, provinciali, comunali) di enti pubblici ed altre persone fìsiche e giuridiche sia italiane che straniere;
  • da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;
  • da ulteriori entrate derivanti da sottoscrizioni, manifestazioni ed altre iniziative ed attività patrocinate, promosse e curate dall'associazione, dai singoli soci e da terzi;
  • da ogni altra entrata comunque destinata all'associazione.

ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
Articolo 5

Sono organi dell'associazione:

- l'Assemblea dei Soci;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente;
- il Comitato Scientifico (se nominato);
- il Collegio dei revisori dei conti (se nominato).


ASSEMBLEA
Articolo 6

I soci formano l'assemblea che è l'organo sovrano dell'associazione. All'assemblea, sia essa ordinaria o straordinaria, hanno diritto di intervento e di voto tutti i soci quale che sia la categoria a cui appartengono, in regola con il pagamento della quota associativa annuale.
Ogni socio ha diritto ad un solo voto e potrà al massimo rappresentare, tramite delega scritta, altri due soci.
Per la validità della costituzione dell'assemblea, ordinaria o straordinaria, in
prima convocazione è necessaria la presenza della maggioranza degli associati. Trascorsa un'ora da quella indicata nell'avviso di convocazione, l'assemblea si considera validamente costituita in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci intervenuti.
L'assemblea ordinaria:
- approva il bilancio consuntivo annuale, presentato dal Consiglio Direttivo e corredato dalla relazione dei Revisori dei Conti (se nominato);
- elegge i membri del Consiglio Direttivo;
- delibera su ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo intenda sottoporre alla sua valutazione.


CONSIGLIO DIRETTIVO
Articolo 7

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero variabile da cinque a nove membri eletti dall'assemblea tra i soci dell'associazione. Dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente e un Vicepresidente. Nomina inoltre un segretario anche tra soggetti esterni al Consiglio Direttivo. In qualunque momento, ove ritenuto opportuno, il Consiglio Direttivo provvede alla nomina di un Tesoriere definendone compiti e funzioni. Qualora durante il mandato venissero a mancare uno o più membri del Consiglio Direttivo, questo coopterà altri membri (individuandoli, ove presenti, tra i primi non eletti dall'assemblea o, in caso contrario tra gli altri soci) in sostituzione dei membri mancanti; i membri cooptati dureranno in carica fino alla successiva assemblea, la quale potrà confermarli in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo che li ha cooptati. Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti la gestione dell'associazione ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all'assemblea. Provvede alla stesura del bilancio consuntivo e lo sottopone all'approvazione dell'assemblea. Delibera l'ammissione o la non ammissione di nuovi soci; può nominare i soci benemeriti ed attribuisce la qualifica di simpatizzante dell'associazione; determina l'entità della quota associativa annuale; stabilisce le modalità per il reperimento dei fondi necessari per le spese ordinarie e straordinarie di gestione. Decide, previa consultazione non vincolante del Comitato Scientifico (se nominato), le modalità di utilizzo dei fondi dell'associazione; può istituire borse di studio.
Il Consiglio Direttivo potrà compilare un regolamento per disciplinare e organizzare l'attività dell'associazione che dovrà essere sottoposto all'assemblea per la sua approvazione.

Il Consiglio Direttivo può deliberare di procedere alla richiesta di riconoscimento della personalità giuridica dell'associazione; provvede, ove ritenuto opportuno, alla nomina o alla revoca anche di un solo membro del Comitato Scientifico e del Collegio dei Revisori dei Conti.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri.
In caso di parità il voto del presidente vale doppio. Il presidente convoca il Consiglio Direttivo almeno una volta l'anno. Il Presidente è comunque tenuto a convocare il Consiglio Direttivo quando ne facciano richiesta almeno 2/3 (due terzi) dei suoi componenti. Le decisioni del Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente possono essere prese anche mediante consultazione per e-mail.

Di ogni riunione deve essere redatto verbale nel registro delle riunione del
Consiglio Direttivo tenuto dal segretario dell'associazione. In caso di consultazione per e-mail deve essere allegata al registro riunioni l'intera corrispondenza telematica intercorsa tra i membri del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente almeno quindici giorni prima della riunione, mediante comunicazione inviata tramite lettera scritta, e-mail, fax o telefono.
In ogni caso il Consiglio Direttivo sì costituisce e può validamente deliberare con la presenza di tutti i membri dello stesso anche senza il rispetto delle predette modalità di convocazione.


PRESIDENTE
Articolo 8

II Presidente dell'associazione è il Presidente del Consiglio Direttivo. Il Predente ha la legale rappresentanza dell'ente di fronte ai terzi ed in giudizio e da esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo. In caso di assenza o impedimento le funzioni del Presidente sono esercitate dal Vicepresidente. Al Presidente vengono conferiti i poteri di aprire i conti correnti bancari e chiedere affidamenti bancari. Il segretario dell'associazione è autorizzato ad operare sui conti correnti bancari.

SEGRETARIO
Articolo 9
II segretario può essere scelto anche tra soggetti estranei, al Consiglio Direttivo. D segretario cura la stesura e la tenuta dei verbali del Consiglio nell'apposito registro riunioni; tiene i rapporti con l'assemblea e conserva il registro riunioni della stessa; provvede agli adempimenti per la convocazione
dell'assemblea e del Consiglio Direttivo; provvede inoltre alla verifica ed
all'inoltro della corrispondenza. Il segretario svolge anche le funzioni di tesoriere (se nominato) provvedendo alla tenuta del registro delle entrate e
delle uscite dell'associazione.


COMITATO SCIENTIFICO
Articolo 10
Il Comitato Scientifico è composto al massimo da sette membri appartenenti alla comunità medica e scientifica che abbiano dimostrato un concreto e fattivo interesse per la "nefropatia" nonché per l'assistenza ai soggetti affetti da tale patologia.
I membri del Comitato Scientifico vengono nominati o revocati dal Consiglio Direttivo.
Ogni membro del Comitato Scientifico è tenuto a:
* rendere disponibile, su richiesta dell'Associazione, il proprio nominativo e riferimento completo al fine di poter essere contattato da altri medici, organizzazioni e dal pubblico in genere;
* tenersi costantemente aggiornato sui progressi fatti dalla ricerca internazionale riguardo alla "nefropatia", e comunicarli tempestivamente all'associazione e agli altri membri del Comitato Scientifico;
* rappresentare l'intera associazione ad ogni manifestazione, convegno e gruppo di lavoro di carattere scientifico che abbia, come uno degli argomenti la "nefropatia".


Il Comitato Scientifico deve:
* appoggiare e suggerire le linee dì ricerca sìa in ambito nazionale che internazionale;
* rappresentare l'associazione nel mondo scientifico;
* sostenere le campagne di promozione e sensibilizzazione intraprese dal l'associazione.
I membri cessano di appartenere al Comitato Scientifico:
* per revoca da parte del Consiglio Direttivo;
* per dimissioni volontarie;
* per sopraggiunta impossibilità di fornire i servizi richiesti;
* per decesso;
* per comportamento contrastante con gli scopi statutari;
* per persistente violazione degli obblighi

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Articolo 11

Il Collegio dei Revisori dei Conti viene nominato dal Consiglio Direttivo.
Si compone di tre membri rieleggibili. Il Consiglio Direttivo può revocare il singolo revisore ovvero l'intero collegio. La durata del mandato del Collegio dei Revisori dei Conti coincide con quella del Consiglio Direttivo che lo ha nominato prorogato fino all'approvazione del bilancio consuntivo dell'ultimo esercizio di carica.
Nella riunione di insediamento, da indirsi a cura del Presidente dell'associazione entro trenta giorni dall'elezione, il Collegio dei Revisori dei Conti procede alla nomina del suo Presidente.
I Revisori dei Conti non possono ricoprire alcuna carica o incarico nell'ambito delle attività dell'associazione e la loro opera non è soggetta a retribuzione.

In caso di dimissioni o revoca o cessazione di un revisore, per qualunque
Causa il Consiglio Direttivo provvede alla nomina di un sostituto i nuovi
nominati scadono con quelli in carica.
Il Collegio dei Revisori verifica ed assicura l'aderenza della gestione economico finanziaria dell'associazione alla normativa vigente ed alle disposizioni statutarie.
Il Collegio dei Revisori redige, entro il trenta marzo di ogni anno, una relazione sul bilancio d'esercizio che il Consiglio Direttivo presenta all'assemblea riunita per l'approvazione del bilancio stesso.

GRATUITA' DELLE CARICHE
Articolo 12
Tute le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle
spese effettivamente sostenute e documentate nell'interesse dell'associazione

il Consiglio Direttivo sottoporrà all'approvazione dell'assemblea il bilancio
Consuntivo relativo all'anno precedente accompagnato dalla relazione finanziaria redatta dal Collegio dei Revisori dei Conti (se nominato).

BILANCIO
Articolo 13
L'esercizio si chiude al trentuno dicembre di ogni anno. Entro il trenta aprile
il Consiglio Direttivo sottoporrà all'approvazione dell'assemblea il bilancio
Consuntivo relativo all'anno precedente accompagnato dalla relazione finanziaria redatta dal Collegio dei Revisori dei Conti (se nominato).
Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all'articolo 2.
Gli utili e gli avanzi di gestione, nonché i fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell'associazione,
salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE
Articolo 14

L'associazione si estingue per i motivi di cui all'articolo 27 del Codice Civile. Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dell'assemblea straordinaria con votazione a maggioranza dei 2/3 (due terzi) degli associati.
In caso di scioglimento dell'associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 numero 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.


NORMA DI CHIUSURA
Articolo 15
Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile e alle leggi speciali in materia.
F.ti:
MARCHIARO Sergio
ESPOSITO Giacomo
DRAETTA Eleonora
ICARDI Pier Giorgio
RIVA Bruno
TOSETTI Omelia Rossana o Ornella
MERLO Fabrizio
COPPO Rosanna
GAUDIANO Anna Pina
CAGLIOTI Deborah
BIANCO Carla
PIGLIONE Francesco Notaio

Nota: In data 2 Marzo 2009 il Presidente dell'AIN Sergio Marchiaro comunica le seguenti modifiche al direttivo AIN.

PRESIDENTE:SERGIO MARCHIAROVICE PRESIDENTE :PAOLA BOFFATESORIERA :CARLOTTA MARCHIAROSEGRETARIA : PAOLA VASINOFACENTI PARTI DEL DIRETTIVO SENZA SPECIFICA FUNZIONE : ROSANNA COPPO - ANNA MARIA RAGONESI - GIACOMO ESPOSITO CONSIGLIO SCIENTIFICO:

Statuto della ASSOCIAZIONE Stampa E-mail


Statuto della "ASSOCIAZIONE INFANZIA NEFROPATICA - ONLUS"

COSTITUZIONE, SEDE E DURATA
Articolo 1
E' costituita l'associazione denominata "ASSOCIAZIONE INFANZIA NEFROPATICA - ONLUS" siglabile "AIN - ONLUS".
L'associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di organizzazione non lucrativa di utilità sociale ONLUS che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.
L'associazione ha sede in Torino (TO), presso Ospedale Regina Margherita, corso Spezia numero 60, e durata illimitata.

SCOPI
Articolo 2
L'associazione non ha fini di lucro. Essa intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Scopo dell'associazione è lo svolgimento di attività nel settore dell'assistenza sociale, sociosanitaria e della ricerca.
L'associazione si propone lo scopo di offrire aiuto ed assistenza ai bambini nefropatici, ai loro parenti e a coloro che si occupano dei loro problemi, al fine di fornire ai suddetti, assistenza ed informazioni sulla patologia.
Gli scopi dell'associazione sono:
1 - stabilire una rete di comunicazione tra le famiglie,
2 - favorire il progresso nella conoscenza della malattia e nell'impiego di mezzi atti a ridurre gli effetti individuali, sociali e psicologici, sia agli ammalati, sia alle famiglie che si fanno carico della sofferenza dei loro congiunti;
3- aumentare la sensibilità pubblica sulla nefropatia;
4 - difendere i diritti civili, la dignità personale e di cittadino delle persone affette da nefropatia
5 - promuovere la ricerca sulle cause della nefropatia, sviluppare e migliorare l'attività di diagnosi nonché gli approcci terapeutici e preventivi.
A tale fine l'associazione si propone di:
1 - Agire come fonte d'informazione (attraverso la pubblicazione di articoli,l'organizzazione di corsi, convegni ed altro) per il personale specializzato nella cura della malattia e sostenere il volontariato.
2 - Promuovere e sostenere le ricerche sulle cause, le cure, la prevenzione.
3 - Promuovere sul piano nazionale la diagnosi corretta ed accurata della nefropatia.
4 - Svolgere azioni di stimolo per l'istituzione di centri di assistenza sanitaria, psicologica, sociale al fine di conseguire una migliore assistenza medica generale. Favorire con ogni mezzo la diffusione dell'informazione agli operatori sanitari, medici e sociali (anche nell'ambito di attività assistenziali già organizzate). Sostenere ogni iniziativa atta a favorire il benessere fisico e morale degli ammalati e delle loro famiglie, il recupero degli ammalati stessi e il reinserimento nella vita sociale.
5- Curare i contatti con le Amministrazioni Pubbliche, le Autorità Sanitarie Nazionali e locali, le Università, i Centri Ospedalieri, gli Enti e le Istituzioni Pubbliche o private, che perseguono fini simili all'attività dell'Associazione. A tale scopo l'associazione potrà stipulare, con i soggetti suddetti, appositi accordi e convenzioni nonché avviare rapporti di collaborazione.
6-Curare il collegamento con le Associazioni Straniere ed Internazionali che hanno finalità analoghe.
7 - Curare i contatti con tutte le Associazioni che si occupano di handicap o altre malattie che hanno sintomi o danni similari, per scambiare con esse informazioni utili relative alle attività svolte sia mediche che sociali ed adoperarsi per l'applicazione delle leggi esistenti e per la proposizione di nuove più rispondenti alle esigenze dei malati affetti da "nefropatia".
8- Aiutare gli ammalati ad ottenere i servizi sociali di previdenza e di assistenza cui hanno diritto, per legge, su richiesta personale o dei congiunti.
9 - Raccogliere finanziamenti a sostegno di questi scopi.

E' fatto divieto all'associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate. L'associazione potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti conseguiti dal Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 numero 460 e successive modifiche e integrazioni.
SOCI
Articolo 3
Possono essere soci dell'associazione persone fisiche, persone giuridiche, enti ed altre associazioni che ne condividono gli scopi. L'ammissione o la non ammissione di un nuovo socio viene deliberata dal Consiglio Direttivo. All'atto di ammissione i soci verseranno la quota associativa che verrà annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo. Ognuno è libero di versare quote maggiori senza che ciò comporti l'acquisizione di particolari diritti. I soci che non avranno presentato per iscritto le proprie dimissioni entro il trenta ottobre di ogni anno saranno considerati soci anche per l'anno successivo e tenuti al versamento della quota annuale di associazione.
II contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a
causa morte e non è rivalutabile.
Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. E' espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

I soci si distinguono in:
- fondatori: coloro che sono intervenuti all'atto di costituzione della associazione o che per particolari meriti o ragioni eccezionali si intendano qualificare tali. Questi ultimi verranno nominati mediante votazione a maggioranza di voti dei soci fondatori;
- ordinari: coloro che sono affetti dalla "nefropatia" o da sindromi correlate ed i loro parenti entro il quarto grado;
- benemeriti: le persone fisiche e giuridìche ovvero enti o altre associazioni che abbiano contribuito al progresso dell'associazione e dell'assistenza degli ammalati o reso particolari servizi alla vita dell'associazione;
- sostenitori: le persone fisiche e giuridiche che ne fanno richiesta e che si interessano alla vita e all'attività dell'associazione, pur non rientrando nelle categorie precedenti.
I soci ordinali e sostenitori sono ammessi a domanda degli interessati, questa deve essere inoltrata all'associazione.
I soci benemeriti sono nominati dal consiglio direttivo anche se sono già so-ci ordinari o sostenitori.

I soci non assumono alcuna responsabilità oltre l'importo della quota associativa annuale. E' escluso qualsiasi rimborso ai soci in caso di recesso.

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di attribuire la qualifica di simpatizzante
alle persone che non vogliono essere iscritte come soci ma versino un contributo in denaro volontario e soprattutto intendono partecipare al raggiungimento degli scopi dell'associazione. I simpatizzanti non hanno diritto al voto.

La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni o esclusione. L'esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo per la mora superiore a sei mesi del
pagamento delle quote sociali o per lo svolgimento, da parte del socio, di
attività in contrasto o concorrenza con quelle dell'associazione, ovvero qualora il socio non ottemperi alle disposizioni statutarie o del regolamento interno (se adottato) alle delibere assembleali o del Consiglio Direttivo.
PATRIMONIO
Articolo 4
II patrimonio è formato:

- dalle quote associative annuali, da eventuali contributi volóhtari dei soci e
da contribuiti straordinari non obbligatori che potranno essere richiesti agli associati in relazione alle necessità ed al funzionamento dell'associazione;

- dai contributi (rette, borse di studio, rimborsi e concorsi, spese, assegni,
premi, sussidi, contributi statali, regionali, provinciali, comunali) di enti pubblici ed altre persone fìsiche e giuridiche sia italiane che straniere;

- da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;

- da ulteriori entrate derivanti da sottoscrizioni, manifestazioni ed altre iniziative ed attività patrocinate, promosse e curate dall'associazione, dai singoli soci e da terzi;

- da ogni altra entrata comunque destinata all'associazione.


ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
Articolo 5

-
Sono organi dell'associazione:

- l'Assemblea dei Soci;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente;
- il Comitato Scientifico (se nominato);
- il Collegio dei revisori dei conti (se nominato).


ASSEMBLEA
Articolo 6

I soci formano l'assemblea che è l'organo sovrano dell'associazione. All'assemblea, sia essa ordinaria o straordinaria, hanno diritto di intervento e di voto tutti i soci quale che sia la categoria a cui appartengono, in regola con
-
il pagamento della quota associativa annuale.
Ogni socio ha diritto ad un solo voto e potrà al massimo rappresentare, tramite delega scritta, altri due soci.
Per la validità della costituzione dell'assemblea, ordinaria o straordinaria, in
prima convocazione è necessaria la presenza della maggioranza degli associati. Trascorsa un'ora da quella indicata nell'avviso di convocazione, l'assemblea si considera validamente costituita in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci intervenuti.
L'assemblea ordinaria:
- approva il bilancio consuntivo annuale, presentato dal Consiglio Direttivo e corredato dalla relazione dei Revisori dei Conti (se nominato);

- elegge i membri del Consiglio Direttivo;
- delibera su ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo intenda sottoporre alla sua valutazione.


CONSIGLIO DIRETTIVO
Articolo 7

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero variabile da cinque a nove membri eletti dall'assemblea tra i soci dell'associazione. Dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente e un Vicepresidente. Nomina inoltre un segretario anche tra soggetti esterni al Consiglio Direttivo. In qualunque momento, ove ritenuto opportuno, il Consiglio Direttivo provvede alla nomina di un Tesoriere definendone compiti e funzioni. Qualora durante il mandato venissero a mancare uno o più membri del Consiglio Direttivo, questo coopterà altri membri (individuandoli, ove presenti, tra i primi non eletti dall'assemblea o, in caso contrario tra gli altri soci) in sostituzione dei membri mancanti; i membri cooptati dureranno in carica fino alla successiva assemblea, la quale potrà confermarli in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo che li ha cooptati. Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti la gestione dell'associazione ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all'assemblea. Provvede alla stesura del bilancio consuntivo e lo sottopone all'approvazione dell'assemblea. Delibera l'ammissione o la non ammissione di nuovi soci; può nominare i soci benemeriti ed attribuisce la qualifica di simpatizzante dell'associazione; determina l'entità della quota associativa annuale; stabilisce le modalità per il reperimento dei fondi necessari per le spese ordinarie e straordinarie di gestione. Decide, previa consultazione non vincolante del Comitato Scientifico (se nominato), le modalità di utilizzo dei fondi dell'associazione; può istituire borse di studio.
Il Consiglio Direttivo potrà compilare un regolamento per disciplinare e organizzare l'attività dell'associazione che dovrà essere sottoposto all'assemblea per la sua approvazione.
.
.
Il Consiglio Direttivo può deliberare di procedere alla richiesta di riconosci-
mento della personalità giuridica dell'associazione; provvede, ove ritenuto
opportuno, alla nomina o alla revoca anche di un solo membro del Comitato Scientifico e del Collegio dei Revisori dei Conti.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri.
In caso di parità il voto del presidente vale doppio. Il presidente convoca il
Consiglio Direttivo almeno una volta l'anno. Il Presidente è comunque tenuto a convocare il Consiglio Direttivo quando ne facciano richiesta almeno 2/3 (due terzi) dei suoi componenti. Le decisioni del Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente possono essere prese anche mediante consultazione per e-mail.

Di ogni riunione deve essere redatto verbale nel registro delle riunione del
Consiglio Direttivo tenuto dal segretario dell'associazione. In caso di consultazione per e-mail deve essere allegata al registro riunioni l'intera corrispondenza telematica intercorsa tra i membri del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente almeno quindici giorni
prima della riunione, mediante comunicazione inviata tramite lettera scritta, e-mail, fax o telefono.
In ogni caso il Consiglio Direttivo sì costituisce e può validamente deliberare con la presenza di tutti i membri dello stesso anche senza il rispetto delle predette modalità di convocazione.


PRESIDENTE
Articolo 8

:II Presidente dell'associazione è il Presidente del Consiglio Direttivo. Il Predente ha la legale rappresentanza dell'ente di fronte ai terzi ed in giudizio
e da esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo. In caso di assenza o
impedimento le funzioni del Presidente sono esercitate dal Vicepresidente.
Al Presidente vengono conferiti i poteri di aprire i conti correnti bancari e
chiedere affidamenti bancari. Il segretario dell'associazione è autorizzato ad
operare sui conti correnti bancari.


SEGRETARIO
Articolo 9
II segretario può essere scelto anche tra soggetti estranei, al Consiglio Direttivo. D segretario cura la stesura e la tenuta dei verbali del Consiglio nell'apposito registro riunioni; tiene i rapporti con l'assemblea e conserva il registro riunioni della stessa; provvede agli adempimenti per la convocazione
dell'assemblea e del Consiglio Direttivo; provvede inoltre alla verifica ed
all'inoltro della corrispondenza. Il segretario svolge anche le funzioni di tesoriere (se nominato) provvedendo alla tenuta del registro delle entrate e
delle uscite dell'associazione.



COMITATO SCIENTIFICO
Articolo 10
Il Comitato Scientifico è composto al massimo da sette membri appartenenti alla comunità medica e scientifica che abbiano dimostrato un concreto
e fattivo interesse per la "nefropatia" nonché per l'assistenza ai soggetti affetti da tale patologia.
I membri del Comitato Scientifico vengono nominati o revocati dal Consiglio Direttivo.
Ogni membro del Comitato Scientifico è tenuto a:
* rendere disponibile, su richiesta dell'Associazione, il proprio nominativo e
riferimento completo al fine di poter essere contattato da altri medici, organizzazioni e dal pubblico in genere;
* tenersi costantemente aggiornato sui progressi fatti dalla ricerca internazionale riguardo alla "nefropatia", e comunicarli tempestivamente all'associazione e agli altri membri del Comitato Scientifico;
* rappresentare l'intera associazione ad ogni manifestazione, convegno e gruppo di lavoro di carattere scientifico che abbia, come uno degli argomenti la "nefropatia".


Il Comitato Scientifico deve:
* appoggiare e suggerire le linee dì ricerca sìa in ambito nazionale che internazionale;
* rappresentare l'associazione nel mondo scientifico;
* sostenere le campagne di promozione e sensibilizzazione intraprese dal l'associazione.
I membri cessano di appartenere al Comitato Scientifico :
* per revoca da parte del Consiglio Direttivo;
* per dimissioni volontarie;
* per sopraggiunta impossibilità di fornire i servizi richiesti;
* per decesso;
* per comportamento contrastante con gli scopi statutari;
* per persistente violazione degli obblighi

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Articolo 11

Il Collegio dei Revisori dei Conti viene nominato dal Consiglio Direttivo.
Si compone di tre membri rieleggibili. Il Consiglio Direttivo può revocare il
singolo revisore ovvero l'intero collegio. La durata del mandato del Collegio dei Revisori dei Conti coincide con quella del Consiglio Direttivo che
lo ha nominato prorogato fino all'approvazione del bilancio consuntivo del-
l'ultimo esercizio di carica.
Nella riunione di insediamento, da indirsi a cura del Presidente dell'associazione entro trenta giorni dall'elezione, il Collegio dei Revisori dei Conti procede alla nomina del suo Presidente.
I Revisori dei Conti non possono ricoprire alcuna carica o incarico nell'ambito delle attività dell'associazione e la loro opera non è soggetta a retribuzione.

In caso di dimissioni o revoca o cessazione di un revisore, per qualunque
Causa il Consiglio Direttivo provvede alla nomina di un sostituto i nuovi
nominati scadono con quelli in carica.
Il Collegio dei Revisori verifica ed assicura l'aderenza della gestione economico finanziaria dell'associazione alla normativa vigente ed alle disposizioni statutarie.
Il Collegio dei Revisori redige, entro il trenta marzo di ogni anno, una relazione sul bilancio d'esercizio che il Consiglio Direttivo presenta all'assemblea riunita per l'approvazione del bilancio stesso.

GRATUITA' DELLE CARICHE
Articolo 12
Tute le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle
spese effettivamente sostenute e documentate nell'interesse dell'associazione


il Consiglio Direttivo sottoporrà all'approvazione dell'assemblea il bilancio
Consuntivo relativo all'anno precedente accompagnato dalla relazione finanziaria redatta dal Collegio dei Revisori dei Conti (se nominato).

BILANCIO
Articolo 13
L'esercizio si chiude al trentuno dicembre di ogni anno. Entro il trenta aprile
il Consiglio Direttivo sottoporrà all'approvazione dell'assemblea il bilancio
Consuntivo relativo all'anno precedente accompagnato dalla relazione finanziaria redatta dal Collegio dei Revisori dei Conti (se nominato).
Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all'articolo 2.
Gli utili e gli avanzi di gestione, nonché i fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell'associazione,
salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge
o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

Articolo 14

L'associazione si estingue per i motivi di cui all'articolo 27 del Codice Civile. Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dell'assemblea straordinaria con votazione a maggioranza dei 2/3 (due terzi) degli associati.
In caso di scioglimento dell'associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 numero 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.


NORMA DI CHIUSURA
Articolo 15
Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile e alle leggi speciali in materia.
F.ti:
MARCHIARO Sergio
ESPOSITO Giacomo
DRAETTA Eleonora
ICARDI Pier Giorgio
RIVA Bruno
TOSETTI Omelia Rossana o Ornella
MERLO Fabrizio
COPPO Rosanna
GAUDIANO Anna Pina
CAGLIOTI Deborah
BIANCO Carla
PIGLIONE Francesco Notaio

Nota: In data 2 Marzo 2009 il Presidente dell'AIN Sergio Marchiaro comunica le seguenti modifiche al direttivo AIN.

PRESIDENTE:SERGIO MARCHIARO
VICE PRESIDENTE :PAOLA BOFFA
TESORIERA :CARLOTTA MARCHIARO

SEGRETARIA : PAOLA VASINO

FACENTI PARTI DEL DIRETTIVO SENZA SPECIFICA FUNZIONE :

ROSANNA COPPO -
ANNA MARIA RAGONESI - GIACOMO ESPOSITO
CONSIGLIO SCIENTIFICO:
PRESIDENTE PROF.SA ROSANNA COPPO
DR.SA LICIA PERUZZI

DR.RE MAURIZIO GAIDO.

Newsletter

Locandina Nespolo

Logo Nespolo

Esempio di compilazione del 5X1000

Guarda il video di presentazione

Disclaimer

DISCLAIMER - DECLINAZIONE DI RESPONSABILITA' (leggere attentamente):

I materiali di argomento medico e sanitario presenti su questo portale hanno carattere puramente informativo e non possono né vogliono sostituire la consulenza da parte di un medico abilitato.
Gli amministratori del portale fanno ogni sforzo perché le informazioni in esso contenute siano accurate, ma errori e omissioni sono sempre possibili. AIN declina ogni responsabilità riguardo all'utilizzo delle informazioni contenute nel portale e a eventuali conseguenze da esso derivanti.

Leggi tutto